Si può andare in bicicletta su una strada federale? Spesso sì, ma non in ogni tratto. «Strada federale» indica innanzitutto la categoria della strada. Un cartello con numero giallo e una B non costituisce di per sé un divieto per le biciclette. Sono determinanti i segnali stradali presenti nel tratto concreto, l’eventuale classificazione come strada extraurbana principale e un eventuale obbligo segnalato di utilizzare una pista ciclabile.
Una strada federale non è automaticamente una strada extraurbana principale
Una strada federale può attraversare centri abitati, essere realizzata come una normale strada extraurbana oppure avere regole di accesso particolari in singoli tratti. Solo il segnale 331.1 identifica una strada extraurbana principale. Ai sensi del § 18, comma 1, StVO, le autostrade e le strade extraurbane principali possono essere utilizzate solo da veicoli a motore la cui velocità massima costruttiva supera i 60 km/h. Una bicicletta non soddisfa questo requisito relativo al veicolo e non può accedervi.
La regola si applica al singolo tratto. Una strada federale può inizialmente essere aperta alle biciclette e successivamente diventare una strada extraurbana principale con il segnale 331.1. Al contrario, il solo numero della strada non dice nulla riguardo a questo segnale. Pertanto, non pianificare il percorso basandoti soltanto sulla rappresentazione colorata della strada su una mappa, ma verifica la segnaletica nel punto di accesso previsto e presso gli svincoli.
Quattro passaggi per decidere sul posto
- Verificare i segnali di accesso: se è presente il segnale 330.1 per l’autostrada o il 331.1 per la strada extraurbana principale, non puoi accedere in bicicletta.
- Cercare il divieto di circolazione delle biciclette: il segnale 254 vieta la circolazione delle biciclette anche in assenza dello status di strada extraurbana principale.
- Riconoscere la pista ciclabile: il segnale 237, 240 o 241 può rendere obbligatorio, per la rispettiva direzione, l’utilizzo di un percorso esistente.
- Valutare l’idoneità: se il tratto è legalmente accessibile, verifica inoltre il traffico, la visibilità, la larghezza della carreggiata, lo spazio laterale, le condizioni meteorologiche e un eventuale percorso alternativo.
Quali segnali modificano la risposta
| Segnale o situazione | Significato per le biciclette normali | Conseguenza |
|---|---|---|
| Solo numero giallo della strada federale | Nessun divieto specifico per le biciclette | Verificare gli altri segnali e i percorsi |
| Segnale 331.1: strada extraurbana principale | Alle biciclette è vietato l’accesso | Prima dell’inizio, scegliere un’alternativa legale |
| Segnale 254: divieto di circolazione delle biciclette | Circolazione delle biciclette vietata | Scegliere una deviazione o un altro collegamento consentito |
| Segnale 237, 240 o 241 nella direzione di marcia | Il percorso segnalato è generalmente soggetto a obbligo di utilizzo | Seguire la pista ciclabile segnalata oppure il percorso promiscuo o separato |
| Banchina destra, se non è presente una pista ciclabile | Può essere utilizzata ai sensi del § 2, comma 4 | Non ostacolare il traffico pedonale |
L’indicazione di 60 km/h non è una velocità minima di marcia
La formulazione del § 18 viene spesso fraintesa. Più di 60 km/h si riferisce alla velocità massima costruttiva del veicolo a motore autorizzato. Non richiede che ogni veicolo su una strada riservata ai veicoli a motore debba viaggiare in ogni momento ad almeno 60 km/h. Per le biciclette, tuttavia, il risultato è chiaro: non sono una categoria di veicoli autorizzata su tali strade.
Non cercare quindi di dedurre un'eccezione dalla tua velocità. Anche un ciclista da corsa molto veloce o una bicicletta che in discesa raggiunge brevemente una velocità elevata non diventa per questo un veicolo a motore autorizzato. Questa norma sull'accesso dipende dal tipo e dalla struttura del veicolo, non dal valore attuale indicato dal tachimetro.
Quando è obbligatorio utilizzare una pista ciclabile
§ 2, comma 4, StVO collega l'obbligo di utilizzo ai segnali 237, 240 o 241. Se un tale segnale per la tua direzione di marcia si trova su un percorso adiacente alla strada, in linea di principio devi utilizzarlo. Una pista ciclabile riconoscibile dalla sua struttura, ma priva di questi segnali, può essere utilizzata nella direzione di marcia a destra, ma il suo solo aspetto non la rende automaticamente obbligatoria.
Cantieri, chiusure o un percorso effettivamente impraticabile possono richiedere una nuova valutazione. Ciò non comporta tuttavia un'autorizzazione generale a evitare spontaneamente ogni ostacolo passando sulla carreggiata. Leggi la segnaletica temporanea e la deviazione, fermati in caso di percorso poco chiaro e cambia percorso solo dove sia legalmente e sicuramente possibile.
Corsia laterale: consentita, ma non sempre presente
Ai sensi del § 2, comma 4, le biciclette possono utilizzare la corsia laterale destra se non è presente una pista ciclabile e ciò non ostacola i pedoni. La corsia laterale fa parte della strada, ma non ogni bordo stretto, banchina o margine sporco è una corsia laterale percorribile in sicurezza. Frammenti di vetro, griglie di scarico, buche e un tratto che termina improvvisamente possono rendere sconsigliabile il suo utilizzo pratico.

Se rimane solo la carreggiata, si applica l'obbligo generale di tenere la destra. «Il più possibile a destra» non significa procedere su bordi impraticabili. Mantieni una traiettoria prevedibile e una distanza sufficiente dagli ostacoli. Su un percorso molto trafficato è inoltre importante indossare indumenti visibili tempestivamente e utilizzare un'illuminazione funzionante; tuttavia, questi accorgimenti non sostituiscono né un'infrastruttura sicura né un diritto legale di accesso.
Legale non significa automaticamente adatto a un'escursione
Una strada statale formalmente aperta al traffico può essere inadatta a un'escursione. Un intenso traffico pesante, una carreggiata stretta, numerosi accessi, l'assenza di spazio laterale o lunghi tratti con scarsa visibilità aumentano il disagio. Valuta il percorso prima della partenza e nuovamente sul posto. Una strada provinciale o comunale parallela, una pista ciclabile segnalata o un collegamento ferroviario possono essere la scelta più piacevole.
I pianificatori di itinerari digitali sono un punto di partenza, ma non sostituiscono la segnaletica aggiornata. Le mappe possono mostrare in ritardo i lavori stradali, una strada extraurbana riservata ai veicoli a motore istituita di recente o una pista ciclabile chiusa. Non caricare il percorso sul dispositivo di navigazione senza verificarlo. Prendi nota degli accessi critici e di un’alternativa prima di trovarti in una zona senza possibilità di inversione sicura.
Verifica le informazioni aggiornate prima del viaggio
Non controllare solo la partenza e la destinazione, ma ogni tratto di strada statale previsto. Gli avvisi comunali sui cantieri, la segnaletica ciclabile regionale e le indicazioni aggiornate dell’ente responsabile della strada possono segnalare una chiusura o una deviazione. Pianifica i punti di rifornimento e di uscita in modo da non dover rimanere sul tratto critico in caso di forte vento, buio o traffico inaspettatamente intenso. Un’alternativa offline salvata è utile nei punti in cui la connessione mobile è debole.
Sul posto resta valida la segnaletica aggiornata. Se differisce dal percorso pianificato, devi seguire i segnali e non la traccia precedente. Per ricalcolare il percorso, fermati in un luogo sicuro fuori dalla carreggiata; guardare rapidamente il display durante la marcia riduce il controllo del mezzo.
A quali veicoli si applica questo articolo
La spiegazione si riferisce alle biciclette normali e ai Pedelec che, dal punto di vista giuridico, sono classificati come biciclette. Le categorie di veicoli più veloci o omologate diversamente possono essere soggette ad altre regole di accesso e di utilizzo delle piste ciclabili. Chi utilizza una S-Pedelec, un ciclomotore o un altro veicolo a motore deve verificare separatamente la relativa omologazione e la segnaletica corrispondente.
Domande frequenti
È vietato andare in bicicletta su ogni strada statale?
No. La sola classificazione della strada non vieta la circolazione delle biciclette. L’accesso è vietato in particolare sulle strade extraurbane riservate ai veicoli a motore, sulle autostrade, in presenza del segnale 254 o di un’altra chiusura locale effettiva.
Posso circolare sulla carreggiata se accanto c’è una pista ciclabile?
Se nella tua direzione è presente il segnale 237, 240 o 241, in linea di principio devi utilizzare il percorso indicato. In assenza di uno di questi segnali, la risposta dipende dalla configurazione concreta e dalle altre regole applicabili.
Posso utilizzare la banchina?
Sì, se non è presente una pista ciclabile, è possibile utilizzare la banchina destra con la bicicletta, purché non si ostacolino i pedoni. Occorre comunque valutare con attenzione se sia effettivamente percorribile e dove termini.
Un’app di navigazione è sufficiente come autorizzazione?
No. La segnaletica stradale aggiornata e le barriere presenti sul posto sono determinanti. Usa l’app per pianificare, ma tieni pronta un’alternativa legale.
Aggiornamento: 5 settembre 2026. L’articolo spiega le regole generali in Germania e non sostituisce la verifica della segnaletica aggiornata né una consulenza legale personalizzata.




Condividi:
Leggere correttamente il cartello «Ciclisti, scendere dalla bici»
Svoltare a sinistra in bicicletta: direttamente o indirettamente?