Un marciapiede ampio o una zona pedonale tranquilla può sembrare spesso più sicuro della carreggiata quando si è in bicicletta. Tuttavia, per gli adulti pedalare lì è in linea di principio vietato. L’autorizzazione deve essere indicata chiaramente e, anche in tal caso, lo spazio è innanzitutto riservato ai pedoni. Per i bambini valgono regole specifiche in base all’età. La differenza tra «marciapiede», «biciclette autorizzate» e percorso promiscuo pedonale e ciclabile determina se puoi pedalare, devi pedalare o dovresti scendere dalla bicicletta.

La risposta breve

Su un normale marciapiede e in una normale zona pedonale, in genere puoi soltanto condurre la bicicletta a mano. Il pannello integrativo «biciclette autorizzate» consente di pedalare, ma non obbliga a farlo. Chi usufruisce dell’autorizzazione procede a passo d’uomo, presta particolare attenzione, non mette in pericolo né ostacola nessuno e si ferma se necessario. I bambini fino al compimento dell’ottavo anno di età devono in linea di principio utilizzare il marciapiede; fino al compimento del decimo anno possono farlo.

Cinque situazioni, cinque regole diverse

Situazione Un adulto può andare in bicicletta? Velocità e comportamento
Marciapiede, segnale 239 In linea di principio no Condurre la bicicletta a mano senza ostacolare i pedoni
Marciapiede più «biciclette autorizzate» Sì, volontariamente Passo d’uomo, precedenza ai pedoni, fermarsi se necessario
Zona pedonale, segnale 242.1 Solo con un’autorizzazione appropriata In caso di autorizzazione, procedere comunque a passo d’uomo e prestare particolare attenzione
Percorso promiscuo pedonale e ciclabile, segnale 240 Sì; se correttamente disposto, è obbligatorio utilizzarlo Prestare attenzione, non mettere in pericolo nessuno; se necessario, adeguare la velocità
Percorso separato pedonale e ciclabile, segnale 241 Sulla parte ciclabile Rispettare la separazione e non spostarsi sulla parte pedonale

Un simbolo della bicicletta sulla pavimentazione può essere utile, ma l’obbligo giuridico deriva dalla segnaletica e dalla concreta organizzazione del traffico. Presta inoltre attenzione alle indicazioni orarie sotto un’autorizzazione: per esempio, una zona pedonale può consentire il transito delle biciclette solo al di fuori di determinati orari di consegna o di acquisto. Al di fuori dell’orario autorizzato torna a valere il divieto.

Non confondere il marciapiede autorizzato con il segnale 240. Sul percorso promiscuo pedonale e ciclabile l’uso da parte delle biciclette è in linea di principio obbligatorio; sul marciapiede con pannello integrativo hai facoltà di scelta. In entrambi i casi, rispetto e una velocità adeguata alla situazione dei pedoni sono indispensabili.

Che cosa significa davvero «biciclette autorizzate»

Ai sensi dell’Allegato 2 alla StVO, gli altri utenti della strada possono utilizzare un marciapiede solo se un pannello integrativo li autorizza. In tal caso devono prestare attenzione alle persone a piedi. Non devono né metterle in pericolo né ostacolarle, devono attendere se necessario e possono procedere solo a passo d’uomo. Per la zona pedonale autorizzata allo stesso modo, la StVO rinvia alle medesime regole.

L’autorizzazione non trasforma il marciapiede in una pista ciclabile. Puoi utilizzare la carreggiata, se non vi si oppone un’altra disposizione effettiva. Se il passaggio è stretto, affollato o poco visibile, spesso scendere dalla bicicletta è l’unico modo per rispettare effettivamente gli obblighi. Suonare il campanello non dà diritto ad avere la strada libera. Può servire come avvertimento prudente, ma i pedoni non sono tenuti a saltare di lato.

Ciclista procede lentamente e a distanza dietro a persone su un percorso ampio

Bambini sul marciapiede: i limiti di età

L’articolo 2, comma 5, StVO distingue chiaramente in base all’età. Fino al compimento degli otto anni, i bambini devono in linea di principio utilizzare il marciapiede. In alternativa possono scegliere una pista ciclabile separata strutturalmente dalla carreggiata. Tra gli otto e i dieci anni possono continuare a circolare sul marciapiede, ma possono anche utilizzare la carreggiata o una pista ciclabile idonea. Dal compimento dei dieci anni si applicano le regole generali; il normale marciapiede è quindi vietato senza autorizzazione.

Un bambino di età inferiore agli otto anni può essere accompagnato sul marciapiede in bicicletta da una persona adulta idonea alla supervisione. La normativa indica in particolare le persone a partire dai 16 anni. Da ciò non deriva un’autorizzazione generale all’uso del marciapiede per tutta la famiglia: un secondo adulto o un fratello maggiore non acquisisce automaticamente lo stesso diritto.

Per il bambino e la persona accompagnatrice vale l’obbligo di prestare particolare attenzione. Il traffico pedonale non deve essere né messo in pericolo né ostacolato e, se necessario, la velocità deve essere adeguata. Prima di attraversare la carreggiata, il bambino e la persona adulta incaricata della supervisione devono scendere dalla bicicletta. Questa chiara regola impone di scendere dalla bicicletta quando si utilizza il marciapiede per attraversare la carreggiata e non va confusa con le regole vigenti sulle strisce pedonali.

Zona pedonale: leggi attentamente l’autorizzazione

Il segnale 242.1 vieta inizialmente l’accesso della zona pedonale agli altri veicoli. Solo un pannello integrativo può autorizzare le biciclette. Controlla il testo integrativo, l’orario e le frecce già prima di entrare. Se manca l’autorizzazione o il suo periodo di validità è scaduto, scendi e spingi la bici. Un accesso aperto per le consegne o la presenza di altre persone in movimento non sostituiscono un segnale stradale.

Quando l’autorizzazione è valida, è obbligatorio procedere a passo d’uomo. Non si tratta di un invito a spingere il tachimetro fino a un determinato numero, ma di procedere chiaramente a bassa velocità, adeguata alla situazione. Davanti alle vetrine dei negozi, alle uscite, alle fermate, in presenza di bambini che giocano o di un intenso afflusso di persone, persino questa velocità può essere eccessiva. In tal caso, aspetta o spingi la bici.

Una decisione sicura in cinque passaggi

  1. Identifica il segnale: Marciapiede, zona pedonale, percorso pedonale e ciclabile condiviso o separato?
  2. Leggi i pannelli integrativi: Il transito delle biciclette è autorizzato e l’autorizzazione è valida in questo momento?
  3. Riconosci il diritto di scelta: «Biciclette autorizzate» consente l’utilizzo, ma non lo impone.
  4. Osserva i pedoni: C’è spazio sufficiente per procedere a passo d’uomo senza incalzare o spaventare nessuno?
  5. In caso di dubbio, spingi: Scendere dalla bici è la soluzione semplice e sicura quando la segnaletica o la situazione non sono chiare.

Domande frequenti

Posso circolare velocemente su un marciapiede vuoto?

Senza autorizzazione, in quanto adulto, in linea di principio non puoi circolare lì. Con la dicitura «Biciclette autorizzate» vale la velocità a passo d’uomo anche quando non c’è quasi nessuno.

Devo utilizzare un marciapiede autorizzato?

No. Il pannello integrativo conferisce un diritto di utilizzo, non un obbligo di utilizzo. In linea di principio, la carreggiata resta un’opzione, salvo che sul posto si applichi un’altra regola.

Posso spingere la bicicletta nella zona pedonale?

Sì, in linea di principio, quando spingi la bicicletta sei considerato un pedone. Tuttavia, non devi ostacolare nessuno; in caso di grande affollamento può essere necessario accompagnare la bici con particolare prudenza.

La regola per i bambini vale anche per le corsie di protezione?

No. Per i bambini fino a otto anni, il § 2, comma 5, indica come alternativa al marciapiede una pista ciclabile separata fisicamente dalla carreggiata, non una corsia ciclabile o corsia di protezione segnalata sulla carreggiata.

Aggiornato al 5 settembre 2026. L’articolo descrive le regole generali in Germania e non sostituisce una consulenza legale. Sono determinanti la segnaletica concreta e le indicazioni sul posto.

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