Cuffie e smartphone non sono automaticamente vietati sulla bicicletta. Tuttavia, è consentito solo ciò che non compromette la vista, l'udito e il controllo del mezzo e che rispetta le rigide condizioni previste per i dispositivi elettronici. Tenere il telefono in mano durante la marcia, leggere messaggi o guardare una mappa più a lungo non rientra tra queste possibilità. Per tutto ciò che richiede più di un breve sguardo adeguato alla situazione, fermarsi in un luogo sicuro è la soluzione più chiara.
La risposta breve
§ 23 StVO stabilisce due livelli. Innanzitutto, la vista e l'udito non devono essere compromessi dai dispositivi. Inoltre, durante la marcia, un dispositivo elettronico di comunicazione, informazione o organizzazione può essere utilizzato solo se non viene né impugnato né tenuto in mano e se viene utilizzato esclusivamente il controllo vocale o la funzione di lettura ad alta voce, oppure se è necessario soltanto un breve sguardo adeguato alla situazione. Un semplice supporto, quindi, non soddisfa da solo tutti i requisiti.
Smartphone: tenerlo in mano è il primo limite chiaro
Chi estrae lo smartphone dalla tasca durante la marcia, lo tiene in mano e lo utilizza viola la condizione fondamentale prevista dal § 23, comma 1a. Ciò vale non solo per le telefonate. Anche leggere un messaggio, digitare un indirizzo, cercare nella playlist, filmare o scattare fotografie costituiscono utilizzo del dispositivo. Il fatto che la bicicletta proceda lentamente o che tu ritenga di conoscere bene il percorso non modifica questa condizione.
Un dispositivo fissato alla bicicletta può soddisfare il requisito «non tenuto né impugnato». Tuttavia, ciò non rende automaticamente consentito ogni utilizzo. Lo sguardo deve essere breve e adeguato alla strada, al traffico, alla visibilità e alle condizioni meteorologiche. In un tratto libero e con buona visibilità, una breve indicazione di navigazione può essere valutata diversamente dallo stesso sguardo a un incrocio, nel traffico intenso o sotto la pioggia. Se devi cercare, scorrere o correggere un inserimento, fermati in un luogo sicuro.
Comando vocale e lettura ad alta voce
La StVO menziona esplicitamente il controllo vocale e la funzione di lettura ad alta voce. Una navigazione avviata in precedenza, che annuncia le indicazioni di svolta, riduce gli sguardi necessari. Anche una chiamata tramite funzione vivavoce può essere effettuata senza tenere il telefono in mano. Tuttavia, attenzione e udito restano obbligatori. Una conversazione emotiva, comandi vocali fraintesi o correzioni ripetute possono distrarre al punto da compromettere la guida sicura, anche se il telefono non è tenuto in mano.
Prepara quindi il viaggio: inserisci la destinazione, controlla il percorso, regola il volume e silenzia le notifiche prima di partire. I comandi vocali non sono un motivo per risolvere un problema tecnico durante una manovra difficile. Se il dispositivo non reagisce subito, continua a guidare con attenzione oppure fermati in sicurezza.
Cuffie: consentite finché l’udito non è compromesso
Non esiste un divieto generale di usare le cuffie per chi va in bicicletta. Tuttavia, il § 23, comma 1, richiede che l’udito non sia compromesso dai dispositivi. Devi poter percepire tempestivamente campanelli, rumori della circolazione, richiami e soprattutto i segnali dei veicoli di soccorso. Per questo ADFC e ADAC sottolineano che la musica a volume eccessivo è problematica sia dal punto di vista giuridico sia pratico.

La StVO non stabilisce né un limite fisso in decibel né una regola generale sull’uso di un solo auricolare. Anche un singolo auricolare può essere impostato a un volume inadeguato; al contrario, due cuffie a volume basso non garantiscono automaticamente una percezione sicura. La cancellazione attiva del rumore può attenuare ulteriormente i rumori ambientali. È determinante il risultato nella situazione concreta. Su percorsi poco visibili, rumorosi o molto trafficati, rinunciare all’uso delle cuffie è la scelta più prudente.
Panoramica delle situazioni tipiche
| Situazione | Inquadramento giuridico | Decisione sicura |
|---|---|---|
| Telefono in mano, leggere un messaggio | Non consentito durante la marcia | Fermarsi in un luogo sicuro e leggere solo dopo |
| Navigazione fissata al manubrio, uno sguardo rapido | Solo se lo sguardo è davvero breve e adeguato alla situazione | Utilizzare le indicazioni vocali ed evitare di guardare prima degli incroci |
| Inserire l’indirizzo durante la marcia | Nessuno sguardo rapido: distrazione significativa | Fermarsi e inserire i dati da fermi |
| Chiamata tramite auricolare | Solo senza tenere il dispositivo in mano e senza compromettere l’udito | Rimandare le conversazioni complesse |
| Musica con forte cancellazione del rumore | Problematico se i segnali del traffico non sono percepibili | Disattivare, ascoltare a volume molto basso o rinunciare del tutto |
Uno sguardo rapido non corrisponde a un numero fisso di secondi
La normativa non stabilisce un limite di tempo universale. Il significato di «breve» dipende dalla situazione del traffico e deve essere compatibile con un distogliere lo sguardo dal traffico per un periodo corrispondente. Anche uno sguardo apparentemente breve può essere troppo lungo in corrispondenza di un’intersezione. Chi impara a memoria un numero trascura il punto essenziale: la bicicletta deve rimanere sotto controllo e l’attenzione deve essere rivolta innanzitutto al punto in cui la situazione cambia.
Usa quindi lo schermo solo per un’informazione semplice, che possa essere acquisita immediatamente. Zoomare, aprire menu o leggere testi sono attività da svolgere da fermi. Se il percorso non è chiaro, non attraversare bruscamente una corsia. Mantieni una traiettoria prevedibile, cerca un luogo sicuro in cui fermarti e correggi il percorso lì.
Routine pratica senza consulenza sui prodotti
- Prima di partire: imposta il percorso, l’audio, il contatto di emergenza e le notifiche.
- Durante la marcia: tieni entrambe le mani pronte per sterzare e frenare; non prendere né tenere in mano i dispositivi.
- Quando viene fornita un’indicazione: osserva prima il traffico, poi guarda al massimo per poco tempo un’informazione facilmente riconoscibile.
- In caso di incertezza: non continuare a utilizzare il dispositivo, ma dirigiti verso un luogo sicuro lontano dal traffico.
- Durante l’ascolto: scegli il volume e la modalità in modo da percepire sempre con affidabilità i segnali di pericolo e i rumori dell’ambiente; in caso di dubbio, pedala senza audio.
Domande frequenti
Si può andare in bicicletta con le cuffie?
Sì, non esiste un divieto generale. Tuttavia, non deve compromettere l’udito al punto da impedirti di percepire tempestivamente il traffico, i campanelli, le grida o i segnali dei mezzi di emergenza.
Uno smartphone sul manubrio è automaticamente consentito?
No. Il fissaggio risolve soltanto la questione del prendere e tenere il dispositivo. L’uso e la direzione dello sguardo devono inoltre rispettare le condizioni del § 23.
Posso dettare un messaggio tramite il controllo vocale?
Il controllo vocale è previsto dalla normativa. Tuttavia, non deve distrarti al punto da impedirti di controllare con sicurezza la bicicletta o la situazione del traffico. Le interazioni più complesse vanno effettuate durante una sosta sicura.
Esiste un livello di volume consentito in decibel?
Il codice della strada tedesco (StVO) non indica un valore generico in decibel. È determinante se, nella situazione concreta, l’udito risulta compromesso.
Aggiornato al 5 settembre 2026. L’articolo offre informazioni generali per la Germania e non costituisce consulenza legale. In caso di contestazione concreta o incidente è necessaria una consulenza professionale sul singolo caso.





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